Le ore in mezzo
Dieci anni dopo il Pakistan, ancora in bianco e nero, ancora su pellicola.
Ogni giorno un’alba e un tramonto, e le ore in mezzo.
Di quelle ore non parla nessuno: i trasferimenti, il caffè, la luce che chissà se arriva, tornare a casa senza lo scatto. Eppure sono la maggior parte del tempo. Sono il viaggio.
Ho cominciato a fotografarle su pellicola, in bianco e nero, senza un progetto. Volevo solo che di quelle ore restasse qualcosa.
Dentro non c’è niente di eccezionale. Una donna guarda il telefono mentre una mucca beve dalla vasca. Dei vecchi stanno seduti sui gradini di una chiesa. Un bambino aspetta da solo a un tavolo. Non succede niente. È per questo che le ho fatte.
























Poi ci sono le altre, divise per quello che hanno in comune.
Chi incontro











Chi aspetta










Dove mi ritrovo








Quando guardo e basta










